Sonetto CXXX di W. Shakespeare

Non c’è niente del sole dentro gli occhi
della mia donna e il corallo è più rosso
della sua bocca! Perché ha il seno spento,
mentre la neve è bianca? E se i capelli

sono fili, il suo filo è un filo nero.
Ho guardato le rose bianche e rosse
di Damasco: non c’è nessuna rosa
sulle sue guance, e altri odori vincono

il suo respiro. Io l’amo quando parla,
ma giuro che la musica è più bella.
Ammetto che non so cos’è una dea:

la mia donna calpesta solo terra.
O Dio, questo è un amore tanto raro
quanto ogni Lei paragonata a tutto!

W. SHAKESPEARE

Sonetto CXXX di W. Shakespeareultima modifica: 2008-10-23T09:12:25+00:00da mirea1954

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