Cuore riservato ma non troppo

Cuore riservato, ma non troppo (Coniglio, pagg. 62, 5 euro) è il primo romanzo della 27enne romana Bianca Lupi. Malcelata sotto l’alter ego di Martina, giornalista su riviste per teen ager, Lupi racconta avventure e sventure di una ragazza d’oggi coi suoi coetenaei – e non solo. Il tono è disincantato quanto basta, soave con tratti spesso sardonici e le … Continua a leggere

L’altro fuoco

[dall’Introduzione di Antonio Spadaro] Quando la parola è davvero «poetica» – cioè creativa – diviene come un biblico roveto ardente. Quando è letta, diventa attiva nel lettore, comunica la sua potenza espressiva, ma non si disperde, non si infiacchisce nella lettura: è un fuoco che il suo ardore rigenera (M. Luzi). E soprattutto non «divora» il lettore annullandolo, assimilandolo in … Continua a leggere

Biopolitica della moltitudine

“Democrazia”: regime politico definibile appunto come unione di tutti i cittadini, che esercita collegialmente un diritto sovrano su tutto ciò che è in suo potere. […] In regime democratico infatti […] tutti hanno convenuto di agire […] in base a una decisione presa in comune: non hanno convenuto però di pensare e di ragionare in modo unanime. Spinoza ( Trattato … Continua a leggere

Orhan Pamuk

Istambul. « Io sono fatto di libri». Orhan Pamuk volta per un momento le spalle agli scaffali di casa, colmi di volumi, e guarda assorto le grandi finestre alte sulla strada. Sotto, la macchina della polizia con la scorta fa buona guardia al palazzo. L’ elegante ritrovo “Caffè nero” serve i clienti in veranda portando ai tavoli una profumata miscela … Continua a leggere

L’estate che perdemmo Dio

di Rosella Pastorino «Il sangue non è ragionevole, forse lei non lo sa? E la famiglia, la famiglia non è mai una cosa ragionevole.» – p. 148 L’estate che perdemmo Dio è un libro che parla di persone. Non si tratta di un’affermazione del tutto scontata. Di solito in una storia troviamo dei personaggi e l’ambiente che li contiene (l’ambiente … Continua a leggere

Il cuoco di Mussolini

di Carlo Bordoni Cosa sarebbe successo se… è domanda che si pongono spesso gli storici e altrettanto spesso i romanzieri (specie quelli che scrivono narrativa d’anticipazione). Se l’Asse tra Italia, Germania e Giappone avessero prevalso su Stati Uniti e Unione Sovietica, l’ordine mondiale non solo sarebbe risultato straordinariamente mutato, ma tutto quello che oggi ci sembra consueto e familiare sarebbe … Continua a leggere

La parola data

di Giovanni Nuscis con prefazione di Roberto Rossi Testa Dei cinquanta/sessantenni che trenta/quarant’anni fa coltivavano ancora la beata speranza di cambiare il mondo alcuni erano poeti, anzi fra essi la percentuale dei poeti era forse più alta della media storica, sembrando in quei tempi la poesia una delle vie maestre per raggiungere l’obiettivo in questione. Ma nessun altro oggetto del … Continua a leggere

Enigma

Cinque paragrafi su enigma – di Marco Giovenale 1. Lo status di paradosso della parola poetica può consistere nella sua capacità di esibire la propria necessità di esistenza (certe frasi nascono ‘compiute’) senza che di questa si conoscano in anticipo delle regole (di formazione), delle ragioni. Tende a risalire alla propria fonte, in una sorta di non miracolosa né ineffabile … Continua a leggere

Il poeta postumo

di Franco Cordelli Chi avrebbe potuto concepire un explicit più folgorante? Quale allegoria più potente e abbacinante di quello sfascio di tubi Innocenti e di assi di legno che, nella sua distruzione, racchiudeva la fine di un’epoca, di un movimento, del ‘sogno di una cosa’? Ma forse persino di una generazione, se si riflette su come poi sono andate le … Continua a leggere