Metamorfosi di Pinocchio

Ipotesi sui moventi che spingono Pinocchio a una ipercinetica refrattarietà alla stasi, portandolo a non perdurare mai nello stesso stato. Una nuova edizione nei Millenni Einaudi, illustrata dagli splendidi e inquieti disegni di Lorenzo Mattotti

di Ivan Tassi

Scriveva Italo Calvino nel 1981, in occasione del centenario di Pinocchio, che la fiaba di Collodi è in grado di generare nella fantasia dei lettori immagini di straordinaria potenza: «ogni apparizione si presenta in questo libro con una forza visiva tale da non poter più essere dimenticata». È forse anche per questo motivo che le avventure del burattino di legno, fin da quando apparvero per la prima volta a puntate sul «Giornale per i bambini», furono accompagnate dalle illustrazioni. Dal 1881 ad oggi, sono state circa duecento (in media più di una per anno) le edizioni illustrate che si sono susseguite in una varietà di realizzazioni sorprendente e inesausta. Anche le edizioni più «tecniche», destinate in ultima istanza ad un pubblico squisitamente adulto, non sanno rinunciare agli apparati grafici: al di là delle consuete esigenze editoriali dei libri per ragazzi, Pinocchio sembra intriso di una prodigiosa, enigmatica carica, sempre pronta a rimettere in moto l’estro figurativo dei suoi cultori.

Metamorfosi di Pinocchioultima modifica: 2009-08-27T04:43:00+00:00da mirea1954
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