La bolla di componenda

Benché il personaggio del commissario Montalbano non mi abbia mai  appassionato più di tanto, ho sempre apprezzato il Maestro siciliano che l’ha inventato. So che lui sa che cos’è la letteratura, altro che, se lo sa; molti suoi libri ce lo dimostrano. So anche che egli è in possesso, come pochi, di quelle doti rabdomantiche dello scrittore che sa farsi leggere. Stendhal nel suo brogliaccio autobiografico del Broulard tracciava con una punta  di china la “route de l’art de se faire lire” accanto alla “route de la folie”: perché, in effetti, è da matti   scrivere credendo  di sapere, o anche solo desiderare,  farsi leggere. Camilleri è un matto di questo tipo, un matto cui è riuscito di congiungere  le due vie stendhaliane. E visto il successo che ha avuto il suo leggibilissimo Montalbano (che sub specie televisiva segue tranquillamente, senza turbare nessuno, lo stupefacente TG1 minzoliniano, zeppo  di stratosferica componenda), qualche volta si è lamentato del successo (o della “folle” leggibilità?) di Montalbano, ricordando che lui è anche uno scrittore impegnato, non solo uno scrittore gastronomico: è dopotutto o soprattutto lo scrittore de La bolla di componenda!

La bolla di componendaultima modifica: 2009-09-25T12:40:00+00:00da mirea1954
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