Strane cose, domani

Raul Montanari, Strane cose, domani, pp.280, € 17.50, Baldini Castoldi Dalai Le storie di Raul Montanari sono congegni raffinati, esperti, molto prossimi alla perfezione. Non è una novità, del resto: dopo nove romanzi pubblicati e una quantità impressionante di racconti sparsi fra riviste, quotidiani, antologie, e ovviamente raccolte in volume (Un bacio al mondo e È di moda la morte) … Continua a leggere

Herta Muller

di Giovanni Agnoloni Inattesa la decisione del Nobel per la letteratura di quest’anno. E’ stata premiata la scrittrice e poetessa Herta Muller, nata e cresciuta in Romania – dove si è anche laureata, a Timisoara -, ma trasferitasi in Germania più di vent’anni fa con il marito (lo scrittore Richard Wagner). Ha pubblicato il suo primo libro nel 1982, ma … Continua a leggere

Paris review

di Francesco Sasso Fandango Libri ha appena pubblicato il primo volume delle interviste della rivista Paris Review, che dal 1953 interroga i più importanti autori sul mestiere di scrivere: «a oggi vanta più di trecento interviste fra le quali sono state selezionate quelle presenti in questo volume». (pag.9) Questa rivista da decenni tenta di ricavare dalla riflessione sui fatti letterari … Continua a leggere

Franzwolf

Franzwolf. Un’autobiografia in versi di Franz Krauspenhaar Esistono opere in versi che precipitano nei ricordi e nelle scelte di un uomo. Franzwolf – titolo e nome di battaglia del romanziere e agitatore culturale Franz Krauspenhaar – propone al lettore una raccolta di racconti in versi in cui descrive le figure del padre e della madre, già poli intensamente pulsanti nei … Continua a leggere

Il fuoco dei passati soli

(Prefazione di Marco Grassano al libro di Dino Molinari “Il luogo il nome”, in uscita a dicembre con sei disegni di Enrico Colombotto Rosso e dieci incisioni di Pietrino Villa)   I nomi sono parole, certo. E il nome – la parola – che cuce saldamente fra loro queste pagine è senz’altro Fruges, nominativo e accusativo plurale di frux-frugis (frutto, messe, … Continua a leggere

Testi migranti

di Antonino Contiliano Dopo i campi di sterminio nazifascisti e i gulag sovietici del XX secolo, il mondo aveva creduto che nessun campo di concentramento e dell’orrore, votato al genocidio o alla tortura, avrebbe più macchiato la civiltà. Si era creduto anche che la stessa poesia dopo Auschwitz fosse impossibile. Era impensabile che la poesia potesse ri-fiorire o avere ragioni … Continua a leggere

Terza persona cortese

Nel 1967 la chitarra di Lou Reed e il caustico violino di John Cale dettero vita a quel perturbante gioiello rock che è Venus in furs, inquietante riassunto psichedelico dell’omonimo romanzo di Leopold von Sacher-Masoch. Erano gli anni della Factory di Andy Warhol: mentre sull’assolata West Coast il flower power imponeva un rassicurante ottimismo, a New York la pop-artera pronta … Continua a leggere

Pregiudizi della libertà

L’ultimo libro di Roberto Morpurgo, Pregiudizi della libertà, ci presenta uno sterminato, quanto complesso e variegato, catalogo di temi e momenti, svolti con arguzia e sarcasmo attraverso la forma dell’aforisma, l’unica, forse, capace di cristallizare l’attimo e di restituirci senza retorica la riflessione che ne consegue. Ma è lo stesso autore a tentare di dare uno spiegazione al proprio strumento, … Continua a leggere

Il filo spinato dell’attesa

Ho chiesto a Marina Pizzi di scrivermi qualcosa sulla sua poesia. La risposta che segue ha lo spessore drammatico e insondabile della testimonianza di una voce tra le più intense della lirica italiana dei nostri giorni. La sollecitudine del minimo Pier Paolo Pasolini dichiarò di aver tolta dal proprio lessico la parola speranza: anch’io. Dentro a questa rinuncia di leva, … Continua a leggere