Senza tregua

di Fabrizio Corselli

Come ben ci insegna la tradizione storica, il cerchio (in quanto versione bidimensionale della sfera, poiché percepita tale a causa della limitatezza della comprensione umana) sta a indicare il concetto di perfezione. Ma se da un lato tale situazione è coerentemente definita da una sola forma geometrica, è pur vero dall’altro che è impensabile se non impossibile applicare lo stesso ragionamento a ben cinque di queste.
In sostanza, la pentaforme simbologia olimpica moderna nasce e si sviluppa su di un sostrato abbastanza falsato della cosiddetta “ekecheirìa” greca che non ritrova le sue origini semantiche in una vera e propria pace ma in un “astenersi dall’alzare le mani”; ciò che oggi chiameremmo semplicemente “fare a botte”. Da questo punto di vista, la filologia classica è concorde nel ritenere più adatta la forma terminologica di “tregua”, poiché con grande attenzione e senza alcuna complicanza elucubratoria o ermeneutica, la profondità di pensiero si pone proprio su “ekecheirìa” e non su “eiréne” (come ci si aspetterebbe invece secondo le utopistiche visioni del moderno concepire, sollevando di conseguenza un poderoso contraccolpo morale alle tesi pacifiste del Comitato Olimpico Internazionale).

Senza treguaultima modifica: 2009-11-01T11:25:00+00:00da mirea1954
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