Tempi

di Giuseppe Panella

I tempi della vita e quelli della Storia si intrecciano nel cerchio infinito del desiderio. A proposito di Alessandro Attucci, Tempi, Carmignano (PO), Attucci Editrice, 2008

«Mezzo secolo è passato, Bogardo. Mezzo secolo è passato, Bogardo, / dal vostro sangue lacerato. / Il tempo grava su voi sospeso, immane. / Parole, ancora molte, dicono di voi; / contro chi nega che fu chi morì / per il bene e chi per il male; / e a trarvi sempre oltre / la grigia linea del tempo / che viene innanzi / come un cieco, vecchio ma instancabile, / dallo sguardo immoto. / Ma ti penso, ora io, con amore. / Di figlio di una donna / che era della tua gente / e della tua triste sorte» (p. 171).

Bogardo è Bogardo Buricchi, uno dei martiri di Figline in terra di Prato saltato in aria insieme a otto vagoni ferroviari carichi di dinamite con gli altri suoi compagni di lotta partigiana in un soleggiato mattino di giugno del 1944. Buricchi rappresenta, quindi, tutti coloro i quali non vollero venire meno alla scelta morale fatta alla caduta del fascismo, quella scelta che li spinse a lottare in maniera aperta e determinata contro i nazisti e i loro collaboratori italiani. In suo nome, allora, è lecito parlare contro chi, nel tempo odierno, vorrebbe dimenticarne la vita e le opere e alzare, alta e forte, la propria voce per rivendicarne e ricordarne, invece, il sacrificio come esempio da sottoscrivere e indicare alle più giovani generazioni. La memoria si rovescia in scrittura e il ricordo in caldo afflato lirico che cerca di separare la morte dalla vita ed esaltare quest’ultima trasformandola in sostanza d’amore e di desiderio di un tempo migliore.

Non solo di poesie di taglio civile e di impianto critico nei confronti del presente è, però, composto quest’ultimo volume di versi di Alessandro Attucci.

Tempiultima modifica: 2009-11-05T13:24:08+00:00da mirea1954
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