La via d’uscita. Confessioni intime di un alpinista estremo.

La via d’uscita. Confessioni intime di un alpinista estremo, di Marc Batard

Può un libro del genere passare praticamente inosservato ? In Italia dove si scrive più di quanto si legge e dove perfino Cristian De Sica scrive un libro godibile e casereccio come Figlio di papà ? E’ strano pensare che un alpinista express come Batard, famoso nel mondo per la velocità con cui inanella le scalate, scriva un libro per dire di essere omosessuale, abbandonare l’alpinismo, e non susciti se non un battito di ciglia ? Mettiamo che per una volta un libro non sia soltanto tale. Mettiamo che esso sia la via per uscire finalmente all’aperto, per rivelare un demone che rode dall’infanzia. Batard ci confessa la sua omosessualità ed il fatto che abbia in qualche modo cercato di esorcizzarla con l’ alpinismo estremo. L’ansia da prestazione, la sua velocità assoluta aiutata da un fisico elfico capace di resistere più di quelli normali, sono stati scuse. Momenti studiati nell’interiorità per allontanare la paura dell’omosessualità. Una sorta di richiamo oscuro da tenere lontano con la frenesia. Batard non è soltanto un rivelatore di sé stesso, però. E’ finalmente l’alpinista famoso che mette a nudo il mondo della montagna estrema. Con una sincerità senza peli sulla lingua.

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recensione di Alberto Pezzini

La via d’uscita. Confessioni intime di un alpinista estremo.ultima modifica: 2009-01-18T14:26:00+01:00da mirea1954
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