Una tragedia negata

“La speranza vagante tra gli errori
a molti è un bene, ad altri è solamente
una trama di vuoti desideri:
penetra l’ignaro animo, prima
che l’uomo incontri il fuoco sul cammino.
Un saggio fu colui che pronunciò
questo motto famoso: il male sembra
un bene all’uomo quando un dio gli vuole
oscurare la mente: allora è breve
il tempo che precede la rovina”.
(Sofocle, Antigone)

Il saggio che si accinge a leggere chi apre il testo di Demetrio Paolin “Una tragedia negata” attraversa, come da intento dell’autore, la letteratura che negli ultimi anni ha cercato di dire l’epoca del terrorismo in Italia.

Ci aspetteremmo una lettura critica dei testi, un resoconto dell’abilità dei narratori di rimandarci ad atmosfere e sentimenti
dell’epoca, il tratteggio di figure e personaggi che hanno fatto quella storia attraverso gli occhi del letterato di turno e, sebbene tutto questo non venga a mancare, il lavoro di Paolin spalanca una porta che nessuno ha mai voluto aprire e si trova, e ci fa trovare insieme a lui, di fronte ad un vuoto, ad un’assenza: dietro la porta con su scritto “archivio della memoria sugli anni di piombo “, abita la dimenticanza. Il viaggio di questo figlio, che di se stesso dice:
“Io che sono nato nel 1974, che non ho vissuto negli anni di piombo, che negli anni del riflusso ero un adolescente, che non ho avuto due genitori politicamente schierati, che ho vissuto episodi come la caduta del muro di Berlino e gli attentati di Capaci e di via Amelio come episodi distanti, ho preso la parola e ho provato a dire il male di quegli anni”, sembra essere il viaggio di un orfano che non ha mai conosciuto il padre e che alle domande su di lui si è sempre sentito dare risposte rassicuranti, quelle risposte mai esaustive che gli adulti danno ai bambini quando vogliono nascondere qualcosa di grave perchè possa essere accettato, quelle risposte che tendono a creare favole cui gli adulti stessi vogliono credere, perchè la verità è troppo tragica per essere guardata in faccia. Ed è proprio la tragedia la protagonista assente. 

di Elena F. Ricciardi 

Una tragedia negataultima modifica: 2009-03-31T18:50:00+02:00da mirea1954
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