Storia Contemporanea

Della graphic novel e altre forme espressive. Lorenzo Mattotti – Jorge Zentner, Il rumore della brina, trad. it. di Lilia Ambrosi, Torino, Einaudi, 2003; Massimo Carlotto – Igort, Dimmi che non vuoi morire, Milano, Mondadori, 2007

 

Che cos’è una graphic novel, anzi un graphic novel (per esso va usato più correttamente il maschile, dato che novel si traduce romanzo in italiano? E’ un romanzo (fortemente caratterizzato in senso narrativo) per immagini.

Si tratta, quindi, di un sotto-genere delle storie a fumetti caratterizzato da una maggiore lunghezza rispetto agli albi tradizionali e rivolte al pubblico tradizionali dei lettori di libri (e non di fumetti).

Come avvisano di solito coloro che si sono occupati di questo vero e proprio genere letterario (come Marco Marcello Lupoi meglio noto come MML), uno dei primi autori di fumetti a fregiarsi di questa definizione fu Will Eisner nel 1978 in relazione al suo Contratto con Dio (1).

In realtà, prima delle storie teologiche e tormentate di Eisner, ci sono stati autori come il grande Hugo Pratt ad utilizzare la forma lunga nelle loro storie raccontate mediante le immagini (la prima avventura di Corto Maltese, La ballata del mare salato, è del 1967 – ad esso ne seguiranno ancora molti). Come Hugo Pratt (e sulla sua scia), autori come Alan Moore (Watchmen e V for Vendetta, per citare due delle sue opere più famose), Jiro Taniguchi (di cui basterà ricordare Tokyo Killers e Icaro) e Frank Miller (autore di Sin City, poi divenuto anche un film per la regia di Robert Rodriguez e dello stesso Miller e 300 sulla guerra tra gli Spartani e l’Impero Persiano culminato nel glorioso episodio delle Termopili e divenuto anch’esso un mediocre film per la regia di Zack Snyder) hanno scritto graphic novel di notevole successo.

…. Giuseppe Panella

Storia Contemporaneaultima modifica: 2009-06-27T23:16:00+02:00da mirea1954
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