Una terribile eredità

di Alberto Pezzini

Una storia di cannibali. Sangue, morte, sole e mare. Non è un’antitesi impossibile se pensate che a Cuba vive un mondo di magia e sesso che materia quasi l’aria.

Gordiano Lupi, Una terribile eredità, Perdisa 2009, pagg. 125, euro 12,00, è un romanzo capace di far vedere il sangue come il rhum. E’ una storia dove le pagine scorrono come venti sul mare. Un soldato cubano viene inviato a combattere in Angola per un’ideologia che non si può contestare. Qui resta, male, per cinque lunghi anni. Per sopravvivere si culla in cuore un figlio nato quando è partito ed il sorriso caldo della sua Clara, una cubana dolce come una banana cotta nel rhum. Solo che per sopravvivere in un deserto dove la vita non può andare avanti è costretto a cibarsi dei propri compagni. Diventa cannibale per non morire.

La sua vita subisce una torsione fortissima, psichiatrica e lui annega in un mare oscuro, anche quando torna a Cuba.

Gordiano Lupi è un maledetto incantatore. Conoscitore fin nelle midolla più fresche di Cuba, è uno dei suoi cantori più poetici e senza filtri. Traduttore dei romanzi del cubano Alejandro Torreguitart, oggi cura la versione italiana del blog “Generacion Y”( La Stampa l’ha fatta conoscere in Italia NdR) della scrittrice cubana Yoani Sanchez di cui ha anche curato il suo primo libro Cuba libre (Rizzoli 2009). In questa prova esce però dagli schemi. Sa cosa vuol dire correre fuori dal recinto. La storia di un cannibale a Cuba è forte. E’ la storia di una mania omicida che imprigiona a poco a poco il suo ospite, un protagonista che sembrava all’inizio un uomo normale. Molto sesso, mai esasperato, ed anzi evocato con pochi tocchi da intenditore. La trasformazione si verifica a Cuba. Non basta il suo mare per allontanare quello che può essere un demone maledetto. E’ una sorta di libro allucinato su quello che potrebbe accadere veramente nella realtà. Trattare della guerra è sempre difficile. Lupi capisce cosa possano diventare certe ferite mai rimarginate, che continuano a fare male. Ma non in superficie. E si lascia andare dentro ad un’atmosfera che ghiaccia i polsi. La santeria, quel complesso magico di credenze e superstizioni che hanno però un profondo perché, viene spiazzata da una mania omicida compulsiva che non pare poter lasciare eredità.

Una terribile ereditàultima modifica: 2009-09-27T17:59:00+02:00da mirea1954
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