Il libro dell’ospitalità

Ci sono libri che ti seguono, nella vita, come cani al guinzaglio. Ed altri, che ti passano vicino e sfuggono come lepri. Ce ne sono altri che sentono il tuo odore, e lo riconoscono e vogliono rimanere con te, farti visita, tornare a trovarti sempre, divenire compagni di viaggio, e non smettono nemmeno se tu li scacci, o se fuori c’è il temporale.

Uno di questi libri è per me Il Libro dell’Ospitalità di Edmond Jàbes.

Il motivo per il quale queste poesie continuano a visitarmi, a chiedermi conto, a tornare, è per me ignoto.

E’ un vecchio libro comprato tanti anni fa, e del tutto introvabile, oggi.

E’ una sorta di testamento spirituale del grande poeta egiziano, vissuto a lungo a Parigi, e morto nella capitale francese il 2 gennaio del 1991.

E’ un libro misterioso che indaga i sentieri dell’ospitalità passiva e attiva.

Di chi è ospite e di chi ospita. Due dimensioni che fanno l’umano, che rendono l’umano. Noi siamo sempre stranieri, su questa terra, e sempre siamo in cerca di Ospitalità.

Il libro dell’ospitalitàultima modifica: 2009-10-12T11:32:00+02:00da mirea1954
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