Nel nome del padre

di Alberto Pezzini

Come una biglia d’acciaio che va giù. Però con il miracolo che le impedisce di scendere attraverso l’esofago.

Gianni Biondillo, Nel nome del padre, Guanda 2009, pagg. 193, euro 14,50, è un romanzo perfetto in quanto ti fa male e bene in maniera compiuta, senza uno sbaglio.

Biondillo ci regala questa discesa dentro una vita comune, prima che la riforma investisse il codice civile e facesse dell’affidamento congiunto dei figli quella regola aurea che ha soppiantato l’affidamento ad un unico genitore.

Luca, assicuratore con il pallino della musica, a cui ha legato una perduta e bellissima giovinezza – uccisa in mano a tante e poi tante ragazze che i ricordi non ci sono manco più -, e Sonia, bella ragazza, un fiore tropicale e lussureggiante. Si conoscono, si amano, si fondono e nasce Alice, un miracolo di bambina.

Poi la vita va avanti. Sonia fa cambiare lavoro a Luca, gli sceglie l’arredamento giusto, i vestiti giusti, tutto giusto ma costoso. E Luca deve lavorare sempre di più, sempre di più. Torna poco a casa e poi succede la vita.

Nel nome del padreultima modifica: 2009-10-12T11:34:00+02:00da mirea1954
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento